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ebbene si; l’Eroica ha vinto.
non c’è stata quasi partita, a parte un inizio spumeggiante con brio il resto è stato fatica e sudore.. ha vinto, è vero, ma siamo arrivati in fondo alla prima tappa.
a fatica, è vero, ma Montalcino ci ha visto arrivare in sella con le luci della sera.
che buffa espressione, sembra quasi un ossimoro…
o forse si riferisce alle luci che si accendono solo con la sera?
fatto sta che l’eroica ci ha fatto capire perché si chiama così, perché a me ha masticato, sputato e rimorso ancora (de andré insegna)… ti fa credere che sia tutto bei panorami e sole e aria e silenzi.
che sciocco…
ho aspettato qualche giorno per tirare giù queste righe, sto scrivendo anche dell’altro: una sorta di diario della bicicletta come l’ha definito il mio collega di due ruote, Daniele.
ho aspettato per assorbire la batosta, lasciar riposare i muscoli ed essermi preso il tempo per riflettere dove abbia sbagliato.
e si, ne ho fatto di errori; dai pesi morti al poco allenamento a l’innocenza che fa dire:
“54 km in un giorno che vuoi che siano?”
son tanti, belina (coglione in genovese)!
son pochi se li fai su asfalto, con la bici scarica, ma se ci metti su almeno altri 15 kg oltre ai suoi 14 kg di base inizia ad esser dura.
portapacchi e ammennicoli vari e che vuoi che siano 30/32 kg da spingere su per salite sterrate al 15%?!
‘na cazzata..
se.. ‘na cazzata proprio no…
non voglio raccontare la tappa, quella no, è un’altra storia che a breve passerà dalla carta al web, ma voglio raccontare quello che mi ha lasciato dentro.
un po’ mi vergogno pensando a tutti quelli che vanno in giro per il mondo sulle due ruote a propulsione umana, mi vergogno perché loro affrontano sfide ben più dure di 54 km di sterrato.
ma tra tutti quelli che conosco (di persona) ci sono pochi che hanno fatto una tappa dell’eroica, tre.. ed io sono uno di quelli.
è vero, l’Eroica ha vinto ma io voglio la rivincita e me la prenderò con tutti gli onori, presto.
ho imparato molte cose da questa esperienza.

  1. portare meno roba e quella poca roba deve essere roba “tecnica” che asciuga velocemente così da poterla lavare la sera ed essere pronta la mattina seguente;
  2. gomme lisce, da strada, più leggere e più agili sui pezzi d’asfalto;
  3. più allenamento;
  4. più preparazione delle tappe e più studio del percorso;
  5. più acqua, dopo Radi (8 km dalla partenza dell’Eroica) non c’è più acqua fino a Montalcino (più di 40 km dopo);
  6. portarsi dietro una tenda, una di quelle leggere ma che occupano poco spazio;
  7. più allenamento, ah quello l’ho già scritto, ma ce ne vuole ancora di più;
  8. ridurre ai minimi termini l’attrezzatura fotografica;
  9. ridurre gli attrezzi per la manutenzione della bicicletta;
  10. riprovarci!presto!

un pò mi dispiace, mi dispiace perchè ho tradito le mie aspettative… ma va tutto bene, ho digerito la sconfitta ed ora sarò più pronto e più forte per la prossima Eroica!

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