stanotte ho sognato di sognarti.
buffo, non mi era mai capitato.
alle volte ho sperato di sognarti ed altre volte ancora ti ho sognato.
molte altre volte non ti sogno e basta.
è tutto nero, come la notte senza stelle e senza luna.
ti ho sognata in bianco e nero.
l’ultima volta fu a colori; poi per mesi più nulla e ogni volta che mi mettevo a letto desideravo solo chiudere gli occhi e sognarti.
alle volte il trovarti nei miei sogni non é facile; o sei tu, in carne e polvere di stelle o sei nascosta tra gli oggetti.
una volta credo fossi una poltrona di un cinema.
ho chiesto in giro se fosse normale trasformare, nei propri sogni, una persona in poltrona: mi hanno risposto se almeno fossi stata comoda.
ritengo tu saresti un’ottima poltrona, di quelle che ti accolgono alla sera quando torni dal lavoro; comoda e rilassante, pronta ad ascoltare il tuo corpo stanco.

altre volte sei un’altra persona.
il che mi scombussola un poco, quando sei oggetto hai una caratteristica che ti contraddistingue: il colore rosso.
poltrona, tazzina da caffè, un libro ed una volta pure una bicicletta.
ma quando sei un’altra donna mi confondi.

grazie a Dio non sei mai stata un uomo, sarei dovuto andare sul serio in analisi.

mi confondi perché hai sempre un sorriso differente, il colore dei tuoi occhi è cangiante: passa dal grigio ardesia del mare d’inverno al verde profondo dei prati d’Irlanda.
il colore ed il taglio di capelli varia di volta in volta.
buffo, ora che ci penso non so nemmeno quale sia il tuo vero colore degli occhi.
ti sogno da anni e non so che faccia hai, sei nelle persone che mi sono vicine; hai i loro occhi ed i loro sorrisi.
i loro colori ed i loro profumi.
dovrei mettere insieme i singoli pezzi, per ricostruirti, per capire come sei.
per capire chi sei.
ti sogno da anni, ma non so chi tu sia.
mi lasci quel senso di malinconia che da l’estate che finisce, o la musica di un violino sotto la pioggia.
sei leggera come un soffio di vento, e così evanescente nelle tue trasformazioni che spesso mi sveglio con la paura che non ti troverò mai, che tu sia già passata via come l’acqua sotto un ponte.
alle volte sono convinto di avere un’altra vita, che mi aspetta di notte nei miei sogni.
è una vita che ti cerco e che ti aspetto, chissà… per ora mi limito ad arrivare a stanotte per sperare di sognarti ancora.

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