ci stavo pensando stasera mentre cucinavo risotto coi ceci.

cucinare da soli è peggio che dormire da soli.

lo è perché quando dormi, dormi. ti puoi girare nel letto e se ti svegli hai l’altra persona accanto; la guardi dormire e magari le sfiori i capelli o la guancia, poi ti giri e ripiombi nel sonno profondo.
se però dormi tutta la notte che ci sia qualcuno affianco a te o no poco importa; tanto dormi.
alle volte dormire in due in un letto può essere scomodo, calci e pugni e coperte che si tirano da un lato; se sei solo sei il padrone del letto, la coperta è solo tua e hai due cuscini!

ma cucinare da solo?
è peggio!
almeno per me lo è. da solo non puoi sperimentare piatti nuovi, non collabori con nessuno e nessuno può assaggiare dal tuo cucchiaio il tuo piatto preferito.
tagli la verdura e la immergi nell’acqua fredda per preparare il brodo vegetale, tagli i cipollotti freschi mentre l’olio si scalda nella pentola.
fai tutto da solo, ma non è questo che è peggio; il peggio è non avere nessuno affianco.
sarà perché quando cucino sono sveglio.
sarà che mi piacerebbe avere qualcuno che mi dice cosa fare senza doverlo andare a leggere su internet, che mi dica come cuocere quel particolare tipo di riso o che si diverta ad infarinarsi per fare dolci e magari la pasta fresca.

ecco, sarei anche disposto a cucinare per qualcuno/a.
sarei più invogliato a sperimentare e creare piatti nuovi.
così stasera ho fatto imbiondire i cipollotti tagliati e poi ho aggiunto tre manciate di riso, l’ho lasciato tostare e poi un goccio di vino bianco per il gusto.
l’ho fatto sfumare e poi ho aggiunto il brodo vegetale, due mestoli, poi si gira e si lascia andare…
ho lavato i ceci sotto l’acqua fresca ed ho seguito la cottura, quindici minuti in cui ho aggiunto il brodo e poi, quasi a fine cottura i ceci con un cucchiaino di curcuma.

da colore e sapore.

niente formaggio nè burro, ho fatto un risotto vegano, una mia amica sarebbe contenta!
impiattato e mangiato.

buono, ho azzeccato anche il sale stavolta.

comunque, anche se mi sta cominciando a piacere cucinare per me stesso…

cucinare da soli è peggio che dormire da soli.

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