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auguri.

auguri ai dimenticati, a chi non ce l’ha fatta, a chi ha provato e non c’è riuscito.
a chi ha lottato che le unghie e con i denti ma é rimasto con la bocca asciutta e le mani vuote.
auguri alle persone che ho perso per strada quest’anno.
a quelle che non mi hanno sopportato.
auguri a tutti quelli a cui ho risposto male, anche quando forse potevo rispondere meglio.
auguri a quelle persone che mi hanno guardato da lontano e che io ho guardato allontanarsi senza fare nulla.
auguri a chi si è sentito tradito, abbandonato o soltanto messo da parte per un po’.
auguri alle persone a cui ho detto: no, ora non posso; quando poi magari era solo perché non ne avevo voglia.
auguri a tutte le persone che mi conoscono bene e non mi sentono da una vita.
auguri a tutti quelli che vorrebbero conoscermi di più, ma non è facile farlo per il mio pessimo carattere.
e auguri a tutti quelli che mi aspettano.

a tutti loro voglio chiedere scusa.
a tutti loro voglio dire che vi porto nel cuore.
forse non basta, lo so, alle volte il pensiero non basta.
ma alle volte non ne ho la forza, alle volte il pensiero è l’unica cosa che posso fare per starvi vicino.
è l’unica cosa che ho.
vi regalo quindi il mio pensiero quest’anno.
non è molto, non ci si riempie la pancia con il pensiero e nemmeno si impacchettano i regali da mettere sotto l’albero.
ma potrebbe essere una delle poche cose fatte con il cuore, in silenzio e senza strafare.
il pensiero è leggero, non costa nulla inviarlo a chiunque ti stia a cuore, che sia vicino o lontano il pensiero può arrivarci.
sempre.
trova sempre la strada giusta, se non arriva diretto trova un passaggio e forse perde qualche coincidenza, ma arriva.
sempre.

il mio pensiero, il mio regalo di Natale va a voi: i miei dimenticati.
so che qualcuno storcerà il naso dicendo che così è facile, ma concedetemi il beneficio del dubbio di credere che vi porti tutti, nessuno escluso, nel mio cuore e nei miei pensieri.
e poi un augurio va a tutti quelli che invece mi pensano e magari non me lo dicono.
a quelli per cui sono io il dimenticato.
perché va bene così, la vita è un continuo susseguirsi di lasciate e prese.
ci si lascia, ci si dimentica o forse non ci si dimentica mai abbastanza.
e quel mai abbastanza fa sempre pensare a chi si lascia indietro, a chi intraprende un’altra strada.
perché il nostro pensiero lo segua sempre, vigile ed attento, per curarlo sulla via.
sperando che tutto vada bene, che i suoi sogni si avverino e abbia sempre qualcuno che possa alleviare i dolori e le fatiche della vita.
ecco il mio augurio per i miei dimenticati: che abbiano qualcuno che si prenda cura di loro, ovunque siano e qualsiasi strada percorrano.
che sia una via sicura.
sempre.

auguri, di cuore.

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