Tag

, , , , , ,

sono le 23:35 e sto qua a scrivere.
meglio quello che torturarmi le dita.

mi sto chiedendo che scrivo a fare di smettere se tanto so che continuerò a farlo, a rovinarmi le dita.

ma il post di stasera voleva essere diverso, differente da quello che probabilmente verrà fuori.

fanculo.

è un misto di pensieri.
non so nemmeno da dove cominciare o forse lo so e non so cosa scrivere.
so che vorrei scriverti, o forse solo pensarti.
devo pensarti forte, che non so se mi sentirai.
che ci sono troppi pensieri che mi girano in testa questa sera, che non so se riesco a farti arrivare quello che sto scrivendo.

aspetto la pioggia, la pioggia mi aiuta a scrivere.
ci vorrebbe anche un bicchiere di vino bianco, così, per aggiungere un qualcosa in più ai miei pensieri.

la pioggia non arriva e mangio fragole con tanto limone e poco zucchero, e sono talmente pigro da non aver voglia di alzarmi dalla scrivania per andare a prendere dell’altro zucchero.

oggi è già sabato.

e le mie dita chiedono già pietà, è da ieri (venerdì) che le maltratto, così tanto per fare qualcosa, per tenere occupata la mente.
forse per noia o forse per fastidio.

noia perchè se le tengo ferme si annoiano e devono fare qualcosa e allora devo scrivere per farlo.
ma non sempre riesco a farlo, perchè sono al lavoro o perchè non riesco a scrivere.
non è proprio il blocco dello scrittore perchè non lo sono, ma mi capita di non riuscire a scrivere quello che ho dentro.

e mi da fastidio.
tanto.

ma stasera anche scrivendo lo faccio, tra una pausa e l’altra i pollici sono i più maltrattati.
c’è poco da fare, certe brutte abitudini non se ne vanno.
e non serve quella roba al peperoncino da mettere sulle unghie, loro alla fine e lascio stare.

comunque sto divagando.

volevo parlare delle mie parole, del fatto che vorrei ti raggiungessero, che vorrei mettermi in viaggio domani e non scendere alla mia fermata, ma proseguire fino dove arriva il treno.

bon.
volevo scrivere qualcosa di differente, ne è uscito questo.
non sto nemmeno a rileggerlo, lo categorizzo e via, mi lavo i denti e me ne vado a dormire che domani si lavora dalle nove alle diciannove.

ti mando la mia buonanotte sincera, ovunque tu sia.

 

Annunci