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mille cose in testa.
che quasi scoppia.

e poi mi accorgo che è l’influenza a farla scoppiare.
si mi sono preso il raffreddore con tosse e naso tappato due giorni fa.

e non mi è ancora passato!

no, ma belin, che siamo al 10 di giugno e io mi ammalo? ma che scherziamo che la settimana prossima sarò in ferie?!?

che devo andare a Roma! belin!!!

comunque non era questo quello che volevo scrivere… era che ho mille cose in testa per davvero.

prima di tutte un post. che si è trasformato in un racconto.
un racconto che si dividerà in tre parti.
è che c’ho talmente tante cose da metterci dentro che non so quando lo finirò.

ma avevo una scadenza.
IERI.

cazzo (che belin è troppo leggero).
e spero mi scuserà la persona che me lo ha commissionato.
che scrivere su commissione non mi era mai capitato prima.
bè una volta si, ma era tutta un’altra storia.

che comunque lo sto scrivendo.

davvero.

e poi c’ho altre 999 cose per la testa.
il lavoro.
con mille problemi e mille preoccupazioni.
e così cominciano a essere troppe le cose a cui stare dietro.
ma quando esco dal lavoro mica ci posso stare ancora a pensare, no?
e infatti non ci penso.
che ho sempre 998 cose a cui pensare.

(non vi preoccupate, non le sto a elencare tutte le altre… è solo un modo di dire… credo)

che poi ci sono le ferie da programmare, tutto da prenotare ma senza soldi non si fa nulla e allora si aspettano i liquidi che arriveranno tra domani e dopodomani.
e quando li avrò dovrò prenotare il treno e l’alloggio.
che ancora non so se parto giovedì e resto fino a sabato o fino a domenica.
o se parto mercoledì e torno sabato.
o se parto venerdì e torno domenica.

cioè sono un pò incasinato.
e poi sono preoccupato per un’amica.
ma di quelle amiche che se non fossero amiche sarebbero la persona giusta per farci su una famiglia.
che lo scrivo qua che lei non mi legge.
che se anche leggesse già lo sa.

che aspetto ancora una birra da un’altra amica.
ma devo aspettare ancora un poco.

che ho voglia di partire.

domani.

anzi pure adesso, anche se non saprei dove infilare Penny.
che è il problema numero 996, o giù di lì…
Penny che adesso dorme nei miei jeans… Penny che alle volte sa essere così odiosa da farsi odiare e così dolce da farsi amare… che poi le volte che si fa amare sono decisamente di più.

ho voglia di vedere persone e volti nuovi.
mi piacciono i volti da guardare.
ne ho alcuni che ormai mando a memoria.

ce li ho impressi nella mente.
a fondo.

e non se ne andranno mai.

e poi ho voglia di nuovi orizzonti, nuove foto da fare e cose da portare indietro con me.

ho voglia di tranquillità.

e ho voglia che la testa smetta di esplodere.

ho voglia pure di cucinare e stasera mi farò del pollo al limone. che non sono capace ma guarderò la ricetta online e se mi piace la faccio paro paro…

e poi aspetto una mail.

e le cose che sembravano mille non sono mille.
ma vi assicuro che lo sembravano.

forse è la mia mente piena a farle sembrare così tante.
chissà se riuscirò a metterle tutte su carta.

nero su bianco.

bene. con questo ho finito questo post e vado in cucina, che poi è dietro l’angolo e cucino.
che ho fame.

non solo di cibo.

ma di viaggi.
sogni.
fotografie.
e cose da scrivere.

mille cose da scrivere.

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