Tag

, , , , , , , , ,

eccomi qui.
finito il primo libro dei 10 prefissati.
Il calore del sangue di Irène Némirovsky.
non avevo mai letto niente di lei. autrice nata a Kiev nel 1903 e morta ad Auschwitz nel 1942.
prima di partire per Parigi, a Marzo, ero stato tentato a comprare Suite Francese, ma poi mi sono fatto convicere per altri testi.
volevo prepararmi al viaggio leggendo autori che avevano parlato di Parigi o comunque della Francia.
non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, un pò l’ho scelto per il titolo e il colore della copertina e, lo ammetto, perchè mi piace la ruvidezza delle copertine della Adelphi.
le trovo decisamente attraenti.

calore
la lettura scorre veloce anche se sembra sempre che manchi qualcosa, che ci sia qualcosa di non detto che viene fuori piano piano nel corso delle pagine.
il calore del sangue… una sorta di febbre, di smania che prende i giovani, che li porta a fare sciocchezze, a partire e poi ad amare come mai si sarebbe capaci di amare in seguito.
come se tutto dovesse finire domani.
e poi certi desideri rimangono sopiti, come brace sotto la cenere, per tutto il resto della nostra vita; anche se basta poco per farli riaccendere e farci rivivere certi amori, certe passioni che pensavamo di aver perso.
che ci ridanno un pò di colore, un pò di vita in quella stessa vita che pensavamo averci relegato in un angolo grigio del nostro piccolo mondo.
e ci si ritrova a tu per tu con i nostri fantasmi, e li affrontiamo per poter dire loro che il calore dei desideri era reale, non era una menzogna, non era una maschera… era la realtà.

un bel libro, che si legge in un pomeriggio di pioggia a casa o su una spiaggia a fine estate.
piacevole anche se ci lascia “sconvolti” per la semplicità con cui si affrontano certi temi: tradimenti, amori e omicidi.
a questo punto sarò curioso di leggere altri libri della Némirosvsky.

e ora, sotto con il prossimo: Parigi-New York andata e ritorno. di Henry Miller.

Annunci