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ho appena terminato il mio secondo libro del progetto.
non avevo mai letto nulla di Henry Miller.
ammetto di non avere ancora capito se mi piace o no.
il libro è una lunga lettera a un suo amico.
iniziata a New York e finita a Parigi, per cui mi chiedo il perché del titolo… tra l’altro in lingua originale il titolo è: Aller Retour New York.
come dicevo il libro è una lunga lettera all’amico Alfred Perlès.
e come dicevo non so se Miller mi piace.
per buona parte della lettera il ritmo è avvincente, salta da un argomento all’altro e ti porta a leggere con il fiatone.
ti trascina e ti avvince.
ed è “solo” una lettera.
pare, dico pare perché non ho letto altro di Miller, che sia quasi un esercizio di stile.
una sorta di allenamento.
lo capirò se mai leggerò i due Tropici.
ammetto di aver preso il libro dopo due chiacchiere davanti a un caffè con un’amica da Feltrinelli.
si parlava di libri, si parla sempre di libri e di viaggi con lei, e mi chiedeva se avevo mai letto Miller.
no, niente. rispondo io.
anche se conoscevo di nome l’autore dei due Tropici.
allora mi sono messo a cercare un po’ di titoli e mi ha subito attirato questo Parigi-New York andata e ritorno.
perché amo alla follia Parigi.
perché vorrei visitare New York, prima o poi.
e, ancora, perché mi piace esplorare nuovi orizzonti letterari.
ma non so.
do a me stesso del tempo per capire Miller, e do tempo a lui per farsi apprezzare dal sottoscritto.
che deve ancora crescere intellettualmente e culturalmente.
un Tropico, prima o poi lo leggerò… prometto!

al prossimo libro.
Suspense di Joseph Conrad.

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