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c’è poco da fare. Simenon riesce a prendermi e stupirmi ogni volta.
per il suo modo di scrivere e descrivere i suoi personaggi.
vorrei avere la sua capacità di dare spessore e carattere a persone non reali.
con lui è come se una mano mi prendesse e mi tirasse dentro, tra le pagine del libro che si trasformano in strade, vie e viali.
tra locali, bettole e stanze azzurre che dopo la prima pagina è come se li conoscessi da una vita.
e ogni volta mi stupisce.
perché i personaggi sono vivi, differenti da tutti quelli che li hanno preceduti e da tutti quelli che li seguiranno.
incredibile.
fabourg è stato scritto nel 1935 a Papete, pubblicato a puntate.
ogni tanto mi verrebbe voglia di entrare nella testa dell’autore per scoprire come faccia.
come faccia a scrivere così.
con quella facilità che io non potrei mai acquisire nemmeno con anni di studio ed esercizio.
e quindi leggo.
per imparare.
per scrivere anche io.
che prima o poi lo scriverò anche io il mio romanzo.
che in testa c’è già tutto.

e ora via al prossimo libro.

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