come promesso, più di un mese fa per la verità, rispondo a V. finalmente 🙂

ho impiegato tanto tempo a rispondere al suo post. ammetto che in questo mese non ho mai pensato, realmente, a cosa avrei messo in valigia nel mio viaggio per questo 2014.

avviso ai lettori: si sovrappongono i progetti e i desideri a questo post, quindi scusate per le ripetizioni e/o le mancanze, da una parte o dall’altra. 

bè, prima di tutto dovrei comprare un trolley, di quelli con le rotelle che vanno in tutte le direzioni e non cadono mai; gli ultimi viaggi fatti con il trolley dei miei era un continuo incastrarmi tra le pietre delle strade con conseguenti cadute a destra e manca di trolley e cose che c’erano messe sopra.

quindi prima di tutto un bel trolley, capiente e resistente e comincio a metterci un pò di cose.

– la mia macchina fotografica nuova, anzi tutta la mia attrezzatura, macchine, obiettivi, schede di memoria, macbook, alimentatori vari e kit di pulizia.
– una moleskine, nuova, che le mie moleskine sono sempre nuove, le compro, ci scrivo sopra qualcosa e poi ne ricompro un’altra e ricomincia la storia.
– libri, quelli che ho letto e mi hanno fatto sognare e quelli che ancora dovrò leggere.
– delle cassette, quelle audio, quelle che si riavvolgono con la penna bic, che ho voglia di vintage, di vecchie cose che non si usano più.
– una foto, dei miei genitori da giovani, coi pantaloni a zampa e belli, sorridenti; con mamma che tiene le mani sul pancione, con un vestito bianco corto e i capelli neri, papà coi baffi, che fanno molto anni ’70 e una sigaretta tra le dita della mano destra.
– il mio orsacchiotto, quello che non vedo da un bel pò e che è stato il mio primo compagno di vita.
– le mie scarpe che mi hanno fatto fare un sacco di chilometri e ancora voglio che me ne facciano fare anche quest’anno.
– mi voglio portare dietro i tuoi sorrisi. le tue risate e le tue parole.
– la mia voglia di scrivere sto libro, che, benedetto o maledetto che sia scriverò.
– una vecchia canzone, wind of change.
– le lacrime che non sono scese e i sorrisi che arriveranno.
– i miei viaggi.

ecco. ho scritto di getto, senza rileggere che poi sennò cancello le cose che non mi piacciono.
stasera piove, quella pioggia fastidiosa che ti si appiccica ai capelli e ti scivola giù, dal collo lungo tutta la schiena.
e quelle sere in cui torni a casa e guardi fuori, e il riflesso del vetro ti rimanda la tua faccia stanca, per il lavoro, per le cose che non vanno e ti fanno arrabbiare.
e ti senti stanco, ma poi ti siedi davanti al pc e scrivi cose. un sacco. e ti piace scrivere.
e allora aggiungo ancora una cosa nel trolley.

– un sacco di carta da lettere, di quella riciclata. e una penna. una bic.

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