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me lo sta chiedendo un’amica. non so che risponderle.
davvero.
va tutto bene, non ho particolari problemi, arrivo ancora a fine mese anche se alle volte in po’ d’ansia viene lo stesso.
ma si tira avanti lo stesso.
la salute è buona o comunque non ho acciacchi particolari.
eppure c’è qualcosa che non va.
lo sento anch’io. sta come un animale ben nascosto, in un angolo.
non si fa vedere, è sfuggente e so che è pronto a mordere e graffiare.
non mi va di disturbarlo; finché se ne sta buono e tranquillo nel suo angolo ce lo lascio volentieri.
eppure io non sono perfettamente tranquillo.
è come quando dimentichi qualcosa di importante da fare, come la preoccupazione di aver lasciato aperto il gas o una finestra.
o dimenticato una data importante.
un regalo da fare.
ecco, credo di aver dimenticato qualcosa di importante da qualche parte e doveva essere davvero una cosa importante per me e per qualcun altro.
la cosa fastidiosa è che non so di cosa si tratti.
forse la risposta è in quell’angolo.
ma ho paura di andare a stuzzicarla.
la belva.
che poi non so nemmeno che forma abbia questa cosa che sta nascosta nell’angolo.
ogni tanto penso di aver capito e le do un nome, di solito di femmina come si fa con gli uragani.
ma il più delle volte mi sbaglio.
chiudo la porta e la lascio lì.
la sento solo quando gratta la porta, lo fa con delicatezza, ma credo sia un trucco per farmi aprire l’uscio.
alle volte non so chi stia nell’angolo, se lei o io.
alle volte non so chi stia dall’altra parte della porta a grattare.
alle volte non so chi stia cercando chi.

non so davvero cosa sia questa inquietudine, mi da fastidio dentro.
cerco rifugio nella musica, nella lettura e nella scrittura.
ma scrivere non mi viene più bene ultimamente.
non so davvero.

la mia migliore amica si sposa a maggio.
sono felice, davvero.
la mia migliore amica aspetta un figlio.
sono felice, davvero.
sono due persone distinte che hanno significato davvero molto nella mia vita.
sono felice per loro, davvero.

eppure io ho qualcosa che non va.
lo sento dentro e non so rispondere.

intanto stasera esco con gli amici.
una birra in nome dei vecchi tempi.
abbiamo quasi tutti superato i 40.
alle volte non me li sento addosso.
alle volte pesano davvero tanto che mi incurvo dentro.

una birra, forse due e forse farò un po’ di luce su chi c’è nell’angolo.

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