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oggi è così. e non è per niente facile. tutto diventa difficile quando ti metto a fuoco. alle volte vorrei solo lasciarti sfocata in un angolo remoto della mente. in un posto lontano.
un posto dove io veda solo i contorni luminosi e chiari del tuo viso.

alle volte mi basta il tuo pensiero per rallentare tutto quanto. non è facile poi se ci sono certe canzoni che con il loro ritmo, con il loro incipit segnano le parole che vorrei scrivere qua sopra.

ma non lo faccio. aspetto che le immagini si fermino, si mettano a fuoco da sole, perchè io da solo non ce la faccio. da solo riesco a sistemare le mani davanti al mio viso, come al solito sono rovinate. mangiate e macchiate di rosso.

di più non riesco a fare, o meglio di più non voglio fare. perchè se iniziassi a scrivere ne uscirebbero fiumi di parole (cit.)

ma al momento fermo le immagini su di te.
stasera ho bevuto un paio di cocktail, niente di che, ma era un po’ che non lo facevo e l’alcool ha smosso cose e le dita avevano bisogno di scrivere.
mi viene difficile farlo, le dita si confondono, corrono veloci sui tasti e spesso devo tornare indietro, correggere gli errori di battitura, ci sto mettendo il doppio del tempo a scrivere. ma se non lo facessi risulterebbe illeggibile.

passo le mani tra i capelli e la barba che sto facendo crescere. non mi va di tagliarla, non mi va di andare al lavoro domattina.
vorrei andare a farmi altri tatuaggi sul corpo. sentire gli aghi che lasciano un segno indelebile sulla mia pelle, che raccontano una storia.

voglio nuovi colori, nuove immagini a segnare un capitolo nuovo della mia vita. qualcosa che mi ha segnato. che mi ha lasciato un ricordo indelebile.

vorrei scrivere un pezzo, un bel pezzo devo dire la verità. perchè so già che vi piacerebbe, che ti piacerebbe se lo leggessi. ma non riesco a farlo.
non posso farlo. sarebbe come mettere a fuoco tutto quanto. come se facessi la foto perfetta, con la composizione, la luce e il soggetto perfetto.

potrei girarci un film.

ma non conosco la fine.

l’alcool ha lasciato lo spazio alla sete, sto bevendo acqua e the freddo. non dormirò. domattina mi alzerò presto con la luce del sole che filtra dalle finestre.
e avrò ancora in testa la canzone che mi ronza in testa da tutto il giorno. odio quando certe canzoni entrano così nella mia testa, nella mia vita.
ma è bastato il giro di basso all’inizio per farmi rivivere quelle sensazioni, per farmi visualizzare quello che vorrei scrivere. solo un giro di basso e via, le immagini sono arrivate senza fine.

sempre le stesse.

prima o poi scriverò questo testo. tanto sono sicuro che dalla mia testa non se ne va.

e ora posso andare a dormire. o almeno a letto. poi si vedrà

 

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