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“Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà
Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni”

me ne sto seduto alla mia scrivania. ho sonno, gli occhi si stanno chiudendo, ma prima di andare a dormire volevo postare questa canzone che è venuta fuori così, da non so quale parte della mia memoria o del mio cuore.
o dalla memoria del mio cuore.

ho il disco in vinile dell’album da cui è tratta questa canzone, e prima poi lo recupererò dalla casa di montagna.

fatto sta che me ne stavo seduto a poltrire, a fare zapping su internet, a comprare cose su Amazon (uno spinner, una cosa che dovrebbe aiutarmi contro gli strappi alle mie povera dita, un libro di Giorgio Caproni e i post-it per segnare le pagine per non perdere le cose importanti) e mi viene in mente questa canzone, o meglio mi vengono in mente tutte le canzoni di Lucio Dalla.

all’improvviso.

e quindi via con un medley e poi mi soffermo su questa, la ascolto 3, 4, 5 volte di fila… ed è come se avessi sollevato la puntina dal disco ieri e non 20 anni fa.

e così tra poco me ne andrò a letto, assonnato, ma voglioso di leggere un po’.
sto leggendo L’arte di essere fragili, di D’Avenia. me l’ha regalato una carissima amica a Natale e ora, in questi giorni è venuto il momento di leggerlo.
dopo un periodo di difficoltà, nel quale avevo perfino difficoltà a leggere l’etichetta del docciaschiuma mentre stavo seduto sul cesso, ho ritrovato la voglia di leggere, di scrivere, di vivere meglio…

mi soffermo un attimo a pensare, sospiro. ho in mente un sacco di progetti, di cose da fare, da vedere, da assaporare, da toccare, da vivere che non vedo l’ora di farle!

credo che andrò, domani faccio mattina. si iniziano a sentire i primi tuoni in lontananza, la pioggia arriva forte sui persianini tirati su.
mi cullerà leggera.

un ultimo pensiero prima di postare questo scritto.

lascio scendere in gola le gocce amare che prendo tutti i giorni. gocce per tenere bassa la pressione degli occhi.
ho il glaucoma.

e le gocce fanno schifo. arrivano in gola dopo circa tre ore e sanno di fiele. però gli occhi ringraziano e quindi io ingoio il rospo, due volte al giorno.

e ora vado. davvero.

buonanotte a tutti.

 

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