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Oggi ho terminato di leggere Altered Carbon, di Richard Morgan.
Erano anni che non leggevo un romanzo di fantascienza così ben scritto, ben ambientato.
Certo ha preso spunto da altri testi e film. ma difficilmente un romanzo mi ha catturato fin dalle prime pagine.
Un romanzo che parla di un futuro lontano; in cui è possibile, soldi permettendo, di cambiare il proprio corpo a proprio piacimento.

il “carbonio alterato“.

Che mirabile invenzione la pila dove viene immagazzinata la nostra coscienza, che poi è possibile traferire dentro un altro involucro.

Altered Carbon è sia un romanzo di fantascienza, sia un giallo ben architettato: tra realtà virtuale, droghe sintetiche che alterano le percezioni, impianti neurochimici che permettono risposte sensoriali aumentate.
Non manca però il lato emozionale; i sentimenti e i valori esistono ancora in un mondo, anzi in mondi extraterrestri, dove tutto è in mano ai potenti Mat, esseri che possono permettersi la clonazione dei propri involucri per rimanere giovani per sempre.
Dove le relazioni si dissolvono e assumono contorni eterei e dove il tradimento e la soddisfazioni dei propri peggiori istinti la fanno da padrone.

Avevo iniziato a seguire la serie, fino alla quinta puntata, poi mi sono fermato e ho cominciato a leggere il romanzo da cui è tratta.
Ho subito l’imprinting dei personaggi di Netflix e mi sono portato dietro i loro volti che però ben si adattavano ai personaggi cartacei.
La scrittura si distacca abbastanza dalla serie tv, che non credo terminerò di vedere (almeno non subito), ma mi ha appassionato in egual misura.
Sono contento di aver letto questo romanzo, mi ha ridato fiducia nella fantascienza; ci sono ancora molte cose da dire e da raccontare sul nostro futuro.

Consiglio la lettura a chi ha amato Blade Runner a chi ha visto la serie non lo so.
Bevanda consigliata: un whisky giapponese, invecchiato… molto.

 

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