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voce del… poi ho letto tutto ciò che la Treccani scrive e avrei dovuto scrivere un altro post.
meglio lasciar perdere.
cos’è per me il verbo mancare?

mancare una palla al volo per fare il goal più importante della tua carriera.
mancare un appuntamento.
essere fuori tempo massimo e trovarti sul marciapiede a guardare le luci del treno che si allontanano nella notte.
sì, perché quando perdi il treno è sempre di notte e il prossimo non passerà che la mattina di un giorno non meglio definito tra gli 1 e i 20 anni.

prima è impossibile. sicuro come l’oro.

poi si può declinare con il mancarsi.
per un secondo.

“tipo”: oh ero anch’io ieri a fare la spesa al mercato e per un secondo non ci siamo beccati.
vedi tu la sfiga, o la fortuna a seconda del grado di relazione con “tipo”.

mancare il fiato. facile che succeda se non ti tieni in allenamento.
per questo vado in palestra.

mancare le persone.
quando le vorresti con te, quando vorresti sapere come stanno, quando le pensi così forte che il pensiero arriva anche se la persona è lontana un metro, un chilometro o mille anni luce.
e quando ti manca è come ciccare la palla della vita, perdere il treno e guardarsi indietro, sul marciapiede e vedere che, sì, sei proprio solo su quella cavolo di banchina.
è mancare un passo di danza e poi fermarsi, perdere il tempo e il ritmo e smettere di farsi piacere pure la canzone.
è il fiato corto che manca, che fa andare il cuore a mille e cerchi di recuperare con le mani sulle ginocchia manco fossi alla fine di una maratona.

però il verbo ha un sacco di sinonimi che la Treccani non mette.
tipo: ho visto una cosa carina e ho pensato a te. ho mangiato quel dolce che mi ha ricordato quando siamo andati a vedere quella mostra e poi abbiamo mangiato fuori.
ho visto quel film (ho letto quel libro, ho ascoltato quella canzone) che mi avevi consigliato e, cavolo, non fa così schifo.
e tra l’altro questa forma è spesso usata tra noi maschi, per conservare una certa mascolinità che fa molto anni ’70.

tutto questo per dire che ci sono persone che mancano subito, fin da quando le vedi la prima volta e non capisci subito il perché.
boh.
chissà.
però quando le pensi sorridi.
ed è estremamente positiva come cosa.
bisogna pensare le persone a cui vogliamo bene, dobbiamo dirglielo che ci mancano.
fa bene all’anima prendersi cura degli altri.
alla nostra, alla loro.

funziona, davvero.

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