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Eravamo una sera a bere una birra in un pub; faceva freddo, lo ricordo molto bene, tu avevi un giaccone pesante e una sciarpa avvolta attorno al collo che ti teneva caldo.
– che c’è? – chiedi.
– sei buffa – rispondo sorridendo.
Mi guardi nascondendo parte del viso dietro il boccale, vedosolo gli occhi, quelli che mi hanno fregato la prima volta che li ho incontrati.
– a che pensi? – chiedi tu dopo aver bevuto un sorso di birra.

A cosa penso? ho pensato passando la mano tra i capelli.

– quindi? – insisti.
Ti guardo sorridendo.
– vuoi sapere davvero a cosa stavo pensando? –
– certo! –
Sorrido.

– pensavo a come mi sentivo quando ti ho visto la prima volta e le volte successive… –
– e come ti sentivi? – mi interrompi curiosa.
– shh! –
– scusa… –
– la prima volta è stata a casa di quella tua amica, per un compleanno di non so chi, o forse era una serata così, tra amici, fatto sta che ho incrociato i tuoi occhi, il tuo sguardo magnetico e mi sono chiesto chi fossi? e perchè non ti avessi mai notata prima. Chiesi a qualcuno e mi disse che eri appena arrivata da Berlino, dopo un lungo periodo di lavoro. Ma non ottenni altre informazioni. Nè sul tipo di lavoro nè sulla tua situazione sentimentale – mi sono fermato un attimo per bere e tu eri lì, con quegli occhi, quel sorriso meraviglioso, ti ho guardata e poi ho ripreso – Da quella sera ti ho cominciato a incontrare ovunque: al mercato, in coda in farmacia e persino un paio di volte nel mio bar preferito, ma non ci siamo mai rivolti la parola a parte un ciao decisamente timido da parte mia –
– oh sì, mi piaceva la tua timidezza –
– io invece mi sentivo attratto da te e non sapevo nemmeno il perchè –
– perchè sono affascinante –
– in effetti sì, lo sei – un altro sorso di birra – comunque mi sentivo come una falena attratto dalla luce della fiamma, e tu eri quella fiamma –
– ma la fiamma brucia la povera falena… non è una cosa bella –
– bè ma per la falena è attrazione incondizionata, totale e viscerale, ecco come mi sentivo attratto da te –
– oh –
– avrei voluto sempre dirtelo, ma un poco mi vergognavo perchè pensavo mi avresti preso per pazzo –
– no, non solo per quello – e scoppi a ridere in quella risata che mi piace davvero da impazzire.
– ecco vedi perchè non volevo dirtelo –
– che scemo che sei, continua… falena mia –
Rido e sorrido.
– tu eri la mia fiamma, hai iniziato ad attrarmi sempre di più e ogni volta che ci vedevamo ero sempre più vicino, sempre più in balia di quella luce calda e misteriosa… –
– però anche pericolosa… –
– sì, l’ho pensato che avrei potuto anche bruciarmi, ma non potevo farne a meno e così mi sono avvicinato, piano piano… –
– e ti sei bruciato? –
– no – scrollo la testa e sorrido – non mi sono mai bruciato – ma mi hai scaldato come non succedeva da un sacco di tempo –
– e adesso? –
– adesso sei il mio porto sicuro, la luce a cui tornare e stare bene… –
– oh, grazie… –
– grazie a te… –