Tag

, , , ,

Ci sono cose che non si avvereranno, mai, nemmeno in 10 vite.
E poi quando ti accorgi che non sogni più da tempo le cose accadono.
Magari non proprio come le avevi desiderate tu, ma accadono.
E ti travolgono come un fiume in piena.
E all’inizio cerchi di stare a galla, di opporre in qualche modo resistenza, ma non è facile, perché la testa va sotto e tu bevi.
Hai il respiro affannato e la paura di non farcela, senti le gambe molli, che tremano e non hai forza nelle braccia e nelle mani.

Ti ostini a cercare di risalire la corrente, ma non hai capito che così facendo torni indietro.
Altro che gambero.
Ma quando ti accorgi che stai tornando dove tutto è cominciato, rallenti i movimenti.
Ti guardi attorno e vedi il panorama che cambia, dai un’ultima occhiata al passato (che tanto ti rassicurava) e cominci a seguire la corrente e non è solo lasciarsi andare in balia delle onde e delle correnti.
No.
È farsi prendere per mano, farsi accompagnare da chi, come te, non conosce la strada giusta.

E se la strada non la conosce nessuno dei due, fa niente.
Si sbaglia in due, si cresce in due, si vive in due.
Si spera in due.

Così mi dicevi all’inizio della nostra storia, della nostra avventura.
Sono stato un nuotatore pessimo, soprattutto alla partenza, ma poi mi sono rifatto e ti ho sostenuta in alcune parti difficili.
Abbiamo superato ostacoli che parevano insormontabili per poi trovarvi dietro dei posti incantevoli.

Spesso, appena svegli, ci raccontavamo i sogni della notte, quando erano ancora vividi e luminosi.
Ci chiedevamo se prima o poi i nostri sogni si sarebbero avverati.

Non avevamo ancora capito che il sogno più grande mi stavamo vivendo e costruendo giorno dopo giorno.

Annunci