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Direi che fin dal nostro primo appuntamento posso affermare con sicurezza che ti ho sempre aspettata.
Ma non è mai, e sottolineo mai, stato un problema.

Nel mentre stavo ad aspettarti sotto casa potevo gustarmi un ottimo caffè accompagnato da un stupefacente krapfen ripieno di panna con tanta cannella sopra.
Leggevo il giornale, in piedi, al bancone e mi amalgamavo agli altri avventori che sfogliavano i quotidiani e commentavano ora a voce bassa ora ad alta voce coinvolgendo gli altri lettori.

Oppure passeggiavo avanti e indietro davanti al portone se mi dicevi che eri quasi pronta così avremmo fatto colazione assieme.

Questo capitava all’inizio della nostra relazione, poi mi dicevi di salire su.
E quindi capitava che eri: ancora sotto le coperte, appena entrata sotto la doccia, appena uscita dalla doccia, davanti allo specchio cercando punti neri o peli superflui da eliminare, in fase di asciugatura con il phon, poi nuda cercando qualcosa da mettere.
Abbinare l’intimo, poi una maglia con i pantaloni o un vestito?

Mi coinvolgevi sempre nella vestizione e ancora lo fai adesso che abbiamo una cabina armadio quasi solo per te.

– allora? che mi metto? –
– quello che vuoi, mi piaci con tutto quello che hai – era la mia risposta standard.
Ed era sincera.
Tu mi guardavi con espressione severa e mi allontanavi dalla stanza.

E me ne stavo in cucina a guardare dalla piccola finestra che dava sui tetti.
Pareva quasi di stare a Parigi, non fosse stato per il mare che si poteva intuire esserci in fondo in fondo, dietro il campanile di una chiesa.

Poi arrivava il momento del trucco e mi incantavo a osservarti.
Un po’ come quando ti vestivi: eri sexy allora e lo sei ancora adesso.
Ma vedere mentre ti truccavi era una sorta di magia.
A prescindere che mi piaci anche struccata, mi piace quando passi matite e pennelli sul viso e i colori si accendono.
Gli occhi diventano più profondi, ammalianti.
Le labbra si riempiono e viene voglia, appena termini di passare il rossetto, di prenderti e baciarti a lungo costringendoti a ripetere l’operazione senza però dimenticarti di prendermi in giro per come mi sta bene il tuo rossetto.

Attenderti non è mai stato un problema, nemmeno sotto l’acqua o la neve.
Mi avresti ripagato con un sorriso e un bacio lunghissimo.
Un bacio da film.

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