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Amo la notte.
In particolare quel momento in cui, se non respiri, senti un silenzio incredibile.
Mi piace ogni tanto trattenere il fiato e sentier il silenzio tutto attorno a me, mi fa stare bene.
Forse dovrei dire che mi piaceva.

Ora quel silenzio non c’è più e non mi manca così tanto.
Quel silenzio è stato sostituito dalla tua presenza.
E non farei più cambio.

Da qualche anno hai riempito la mia vita e quel silenzio che tanto mi piaceva adesso mi spaventa. E’ sinonimo di solitudine.
Ho altri attimi di silenzio durante la giornata, attimi in cui sto con me stesso e tu con te stessa. Ma la sera ho quasi la necessità corporale di stare con te.
Non posso farne a meno.

Sentire il tuo respiro, il tuo corpo che riempie quello spazio vuoto accanto a me mi fa sentire vivo, mi fa sentire amato.
Le tue parole, sussurrate nel buio della nostra stanza, mi fanno stare bene.
Hanno dato una nuova densità al buio.
Parli piano, sottovoce, senza fretta e immagino le tue labbra che si muovono, adoro seguirne i movimenti, come quello della tua lingua che si muove tra i denti e poi sfiora le labbra.
E sorridi.

Sorridi anche nel buio.
Lo sento anche senza vederti.
E quando smetti di parlare c’è il tuo respiro che riempie tutto quanto.
E allora trattengo il mio per lasciare spazio al tuo.
Ed è meraviglioso rimanere disteso sul letto ad ascoltare te che respiri accanto a me e piano piano ti addormenti.

Piano piano il tuo respiro si fa calmo e lungo, regolare.
Mi giro senza fare rumore, la testa sul cuscino e guardo nella tua direzione e piano piano appare il tuo profilo nel buio della stanza e rimango a osservarti finchè non sento gli occhi farsi pesanti.
E allora sorrido e ti mando un bacio e mi addormento accanto a te.

Buonanotte.