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Mi svegli che il sole non è ancora sorto.
Ti guardo e mi fai il gesto di stare in silenzio.
Poi indichi fuori.
C’è una luce blu soffusa, sembra di stare in un sogno.
Mi sfiori le labbra con le tue.

Stiamo in silenzio mentre ci vestiamo.
Non so dove tu voglia portarmi, ma non ti faccio domande.
Seguo i tuoi movimenti nella penombra della stanza, non guardo nemmeno che ore sono; a dirla tutta non sono nemmeno interessato a sapere che ore sono.
Mi piace vivere la giornata come scorre, naturalmente, senza ore, senza minuti, senza l’ossessione dell’orologio e di dover essere da qualche parte a una determinata ora.

Il tempo scorre in una maniera tutta particolare quando siamo assieme, si dilata o si restringe.
Alle volte ci guardiamo indietro e sembra che stiamo assieme da 6 mesi e la volta dopo invece sono 15 anni.
Ogni giorno è vissuto fino in fondo.

Quante le volte che siamo crollati a letto, testa contro testa, mentre si guardava un video interessante o parlando e discutendo.
E poi chi si svegliava per primo sistemava l’altro e riprendeva a dormire come se fosse normale.
Bè, in effetti, era la normalità.

Mi prendi per mano e mi trascini verso l’uscita.
Appena fuori ti fermi a respirare l’aria fresca della notte che sta finendo, la respiri a pieni polmoni e poi ti giri e sorridi, sorridi come una bimba di cinque anni che sta facendo la cosa più bella del mondo.
Ti amo, mi dici abbracciandomi e facendomi volteggiare finiamo distesi sull’erba a baciarci come due ragazzini.

Il tuo sorriso illumina tutto e i tuoi occhi, bè i tuoi occhi mi fanno innamorare ogni volta.

Saliamo in macchina.
Guido io, dici accendendo il motore.
Ti lascio fare, mi fido come se guidassi io.

Prendi la strada che scende verso il mare, non ho proprio idea di dove tu voglia portarci.
Ma sono incuriosito.

Viaggiamo in silenzio.
Ogni tanto mi appoggi la mano destra sulla mia gamba sinistra e le nostre dita si intrecciano.

Guidi per quasi mezz’ora poi rallenti e scendi lungo una stradina sterrata, sei concentrata, hai la lingua tra i denti come quando giochiamo con la PS4.
Arriviamo a uno spiazzo che si perde sul mare.
Sembra che il cielo e l’acqua si fondano che hanno lo stesso colore.
Scendiamo e mi prendi per mano.

La spiaggia inizia qualche metro davanti a noi.
Non c’è nessuno e il sole piano piano sta iniziando a sorgere dal mare.
E’ uno spettacolo che mi toglie il fiato.
E tu vieni investita dalla luce dorata e io perdo la testa ancora una volta e mi innamoro ancora di te.

Ti togli il vestito leggero e rimani in biancheria intima.
Poi mi guardi e fai quello sguardo come quando stiamo per fare l’amore.
Ti spogli davanti a me.
E tu?, mi domandi.
Io mi spoglio lasciando sulla sabbia fresca i vestiti e ti seguo nell’acqua calda del mattino.

E’ un posto magico.
E’ meraviglioso immergersi nel mare calmo e piatto inondato dalla luce del sole nascente.
Sembra di stare in un film
E sono fortunato di esserci con te.

Ti seguo nelle tue bracciate verso il largo.
Poi ti fermi e mi chiami tendendomi la mani.
Ti raggiungo e ci abbracciamo e ci baciamo, ci baciamo come se non ci vedessimo da mesi.
Il tempo ha uno strano effetto su di noi.

Amore della mia vita, ti sussurro all’orecchio sinistro.
Amore della mia vita, rispondi tu guardandomi negli occhi.
Abbiamo tutto il tempo del mondo, diciamo assieme.