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Mi sveglio con il profumo del caffè nell’aria.
Apro gli occhi e sento il suono della moka provenire dalla cucina.
Sorrido.

Mi tiro su e guardo fuori dalla finestra: nevica.
Per un attimo rimango a guardare i fiocchi bianchi che scendono copiosi sui tetti della mia città.
Mi commuovo quasi.
Tra poco sarà Natale.

A piedi nudi arrivo in cucina: tu sei seduta ala tavolo, assorta.
Ti giri e sorridi, hai gli occhi che brillano.
– hai visto? – esclami indicando con entrambe le mani fuori dalle vetrate.
– ho visto – rispondo dandoti un bacio leggero sulle labbra.
– stamattina quando ho aperto gli occhi non ci credevo – dici alzandoti e andando a prendere la moka – volevo svegliarti, ma era presto e così sono venuta in cucina e mi sono messa a guardare fuori la neve che copriva i tetti, le colline, ogni cosa con il suo manto bianco –
– è uno spettacolo – riesco a dire.
– così mentre guardavo la neve cadere ho pensato al tuo regalo di Natale –
– davvero? –
Fai sì con la testa versando il caffè nelle tazzine di vetro.
– e? –
– e mi sono detta che poteva essere un regalo per entrambi, anche se dovremmo aspettare un po’ di più per aprirlo… –
– cioè? –

Mi metti davanti al viso, sul tavolo, una guida del Messico.
– davvero? – domando incuriosito.
– certo! – rispondi tu con entusiasmo – potremmo visitare Città del Messico, la Casa Azul di Frida Khalo e poi le rovine Azteche e Maya e poi Chichén Itzá e potremmo vedere posti meravigliosi con una natura stupenda –
– penso sia meraviglioso amore – rispondo entusiasta.

E così inizi a mettermi davanti ritagli di giornali, riviste, guide e fogli stampati e stai già pensando di prenotare i biglietti.
E il tuo entusiasmo è travolgente.
– potrò assaggiare dei veri peperoncini piccanti – dici mordendoti le labbra – li proverai anche tu? –
– ma anche no… –
– il solito fifone… – mi prendi in giro ridendo.
Rido e mi alzo per prenderti e farti il solletico.
Scappi verso la sala.
Ti fermi a guardare il terrazzo imbiancato.
Ormai le piante quasi non si riconoscono più.
E’ tutto coperto e la neve continua a cadere.

C’è vento e i fiocchi si appiccicano ai vetri.
Li macchiano di bianco come fossero decalcomanie natalizie.
Ti fermi con gli occhi pieni di stupore.
Ti abbraccio e ti tengo stretta.
– è meraviglioso amore mio – mi dici tu girandoti e dandomi un bacio sulle labbra.
– veramente –
Ti tengo stretta tra le mie braccia e ci lasciamo andare sul divano a vedere la neve che continua a cadere.
Il silenzio è talmente forte che si sentono i nostri cuori e i nostri respiri.
Ci baciamo piano, lentamente.
Come la neve che cade.
Ti adagio sul divano e inizio a spogliarti piano.
Senza fretta.
Tu mi guardi con le guance arrossate e il respiro corto.
Ti bacio e ti accarezzo.
Tu mi stringi a te intrecciando le dita tra i miei capelli.
Mi spogli tu, piano.
Nudi rimaniamo per un attimo fermi a guardare fuori.
Poi mi baci e mi guidi dentro di te.

Il tempo si ferma, poi accelera, poi rallenta e poi ancora una volta va avanti accelerando ancora e ancora.
Le tue mani sulla mia schiena e io che ti mordo il collo.
E’ tutto così magico che perdo la cognizione del tempo e dello spazio.
Siamo due anime che si toccano.