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Fa freddo.
Fuori nevica. Ancora.
Sono avvolta in una calda e morbida coperta e sono seduta sul divano.
Sorseggio una tazza di thè bollente con tanto miele, quello che ci piace tanto.
Quello con cui sporchi le mie labbra per poi baciarmi delicatamente.

Le luci del terrazzo illuminano i fiocchi di neve che cadono lenti e pesanti.
Sul giradischi c’è un disco di Ludovico Einaudi: Elements.
Mi lascio cullare dalla musica come se fossi tra le tue braccia.
Sei lontano adesso.
Per un lavoro.
Ci siamo appena sentiti al telefono e ho ancora gli occhi lucidi per le lacrime che sono scese.
Mi manchi amore mio.
Quasi non riuscivo a dirtelo al telefono.
Quasi mi mancava la voce.
Tremavo.
La tua assenza è così forte che fa male.
Un buco nel petto.

Incolmabile.

Sospiro.
A lungo.
Prendo fiato fino a che il cuore riprende a battere, con regolarità.
Bevo il thè.
E’ corroborante.

La tazza bollente tra le mani e la voglia di avere il tuo viso tra le mie mani.
Ripenso alla sera prima della partenza.
Ai baci e ai sospiri.
Mi vengono i brividi se ci penso.
Mi sento sciogliere.

Appoggio la tazza al tavolino ricoperto di foto e di fogli scritti a mano.
Ci piace lasciarci messaggi scritti di nostro pugno.
E’ una forma d’amore così vintage.

Prendo una sigaretta.
– sì, giuro, è l’ultima prima di andare a dormire… – lo dico rivolta a te, come se fossi alle mie spalle, con le mani appoggiate sul divano che stai per darmi un bacio sulla testa.
Chiudo gli occhi e aspiro il fumo.
Piano.
Non ho fretta.
Voglio assaporare l’aroma del tabacco.
Sulle labbra ho il sapore dolce del miele.
Ci passo la lingua sopra come se fosse la tua.

Prendo il cellulare.
Ho voglia di sentirti.
Ti chiamo.

– hei amore – rispondi subito.
– hei –
– tutto a posto? –
Scrollo la testa, le lacrime riempiono gli occhi.
– no –
Silenzio.
So che vorresti essere qua, vicino a me.
– amore mio, tra due giorni sarò a casa – fai una pausa – lo so, è troppo tempo anche un solo giorno –
– ce la posso fare – dico a fatica, tirando su con il naso come una bimba di cinque anni.
– manchi come l’aria –
– sì –

Prendo fiato.
– mi ami ancora? –
– certo amore mio, ogni giorno di più –
– anch’io… –
– lo so –

Sorrido.
Ti mando un bacio con lo schiocco.
Me ne mandi uno tu.
Mi auguri la buonanotte.
Ci scriveremo svegliandoci la notte.
Ci cercheremo svegliandoci la notte, da soli, nel letto.

Finisco la sigaretta.
La schiaccio nel posacenere.
Tiro giù l’ultimo sorso di thè.

Mi alzo avvolta dalla coperta calda e morbida.
Lascio che il disco finisca le canzoni e vado in bagno a prepararmi.
Mi strucco con cura e mi guardo allo specchio.
Per un attimo vedo il tuo riflesso accanto a me.
Mentre ti lavi i denti e mi guardi struccare.
” mi piace ” ripeti spesso.

So che ci sei, sento il tuo tocco sulla spalla.
Il tuo sguardo nei miei occhi.
Sulle mie labbra.
Mi lavo i denti e lascio la luce accesa in sala.
Mi fermo ancora un attimo a guardare la neve che cade, ora meno fitta.
La tua assenza fa male.
La tua assenza mi fa sentire amata.
Molto.

– buonanotte amore mio –