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Eravamo piccoli piccoli nel letto enorme.
Rannicchiati l’uno davanti all’altro.
Tremanti.
Chiusi come piccoli ricci respiravamo a fatica.
Eravamo piccoli piccoli.

I tuoi occhi spuntavano da sotto la frangia scura come l’ebano.
Le mani strette al viso, a pugno.
Le lacrime scendevano piano.
Rotolavano di traverso e finivano, l’una sul naso e l’altra sulla trapunta.
Eravamo piccoli piccoli.

Allungasti una mano, la sinistra, verso di me.
Mi sfiorasti il viso.
Delicatamente.
Con dolcezza asciugasti una lacrima.
Eravamo piccoli piccoli.

Ti presi la mano con la mia e la baciai avidamente, assaporando il gusto salato delle mie lacrime.
Ti tirai a me.
Ora eravamo a un centimetro l’uno dall’altro.
Eravamo piccoli piccoli.

Ora ci tenevamo le mani, la mia destra nella tua sinistra.
Le dita fredde intrecciate.
Tremavi.
Eri scossa da una febbre che non conosceva cura.
Eravamo piccoli piccoli.

Le punte dei nasi quasi si toccavano.
Le mani erano sui nostri visi, le lacrime scendevano senza sosta.
Non so nemmeno da quanto tempo stavamo piangendo.
Non sapevo nemmeno per quanto si sarebbe potuti andare avanti.
Eravamo piccoli piccoli.

Sentivo il tuo fiato caldo sul mio viso.
Il tuo profumo riempiva l’aria attorno a me.
Mi accorsi che avevo un buco nel petto.
Si allargava e diventava sempre più profondo.
Eravamo piccoli piccoli.

Avevamo come una sensazione di qualcosa che spinge giù, che allarga il buco con fermezza.
Le lacrime uscivano facendoci sobbalzare il petto e le spalle.
Sembrava di stare sotto un acquazzone fortissimo e l’acqua fosse come piombo.
Eravamo piccoli piccoli.

Parlammo un sacco.
Ci dicemmo le cose più belle e profonde che ci eravamo sempre detti.
I nostri cuori erano esposti.
Non c’era più nulla a proteggerli.
Eravamo piccoli piccoli.

Eravamo piccoli piccoli.
Avevamo un bisogno così forte l’uno dell’altro.
Così viscerale.
Una necessità che arriva da un posto vicino al cuore, attaccata alle costole, dallo stesso posto dove arrivano le farfalle.

Eravamo piccoli piccoli.
Ma il tuo cuore era così grande che conteneva entrambi.
Mi appoggiai al tuo petto per sentirne il battito.
Tum tum.
Regaolare, come un orologio. Mi calmava.

Eravamo piccoli piccoli.
Gli occhi rossi e le labbra tremanti.
La luna fece capolino tra le nuvole e ci illuminò nella stanza.
Il letto così grande e noi due così delicati e leggeri.
E la luce bianca che ci accarezzava.

Eravamo piccoli piccoli.
Così le nostre mani si cercarono ancora una volta.
I nostri visi si trovarono vicini e così le nostre labbra.
Assetate le une delle altre.
Ci baciavamo con delicatezza.

Ci baciavamo con forza, con passione.
Ci cercavamo e ci trovavamo l’uno nelle braccia dell’altro.
Senza fretta iniziammo a spogliarci.
Occhi negli occhi. Ti guardavo spogliarti davanti a me.
Eravamo piccoli piccoli.

Eravamo piccoli piccoli.
E tu si spogliasti.
Rimanendo nuda davanti a me.
Con lo sguardo basso. Gli occhi quasi chiusi con le ciglia lunghe e scure.
E la luna che faceva la tua pelle bianca e screziata di vene calde.

Eravamo piccoli piccoli.
E mi spogliai anch’io.
Nudo ancora una volta davanti a te.
Nudo senza paura di giudizio alcuno.
Nudi anima e corpi entrambi.

In ginocchio davanti all’altro.
Ci promettemmo l’Amore.
Ci baciammo e ci stringemmo fino a sentire i nostri cuori battere uno contro l’altro.
Eravamo piccoli piccoli.

Stringemmo un patto con le lacrime e con il sangue.
Facemmo l’amore con lentezza, poi con impeto.
Fiato nel fiato.
Bocche spalancate e mani aggrappate alla schiena.
Eravamo piccoli piccoli.

Facemmo l’amore tutta la notte.
La luna come unica testimone, muta e luminosa.
Gridasti il mio nome.
Gridai il tuo nome.
Eravamo piccoli piccoli.

Eravamo piccoli piccoli.
Quando finimmo di fare l’amore ci lasciammo andare a un pianto liberatorio.
I singhiozzi scuotevano il letto, come quando facevamo l’amore.
Le mani strette stavamo a pancia all’aria come se fossimo in mare a fare le stelle a galla.

Il mare era uscito fuori.
Il mare che era strabordato si era riversato sul letto e ci faceva galleggiare calmi e sereni.
– ti amo – dici tu – ti amo – rispondo io.
Eravamo piccoli piccoli.

Eravamo piccoli piccoli.
Con un bagliore nel petto.
Le nostre farfalle uscivano fuori per riempire il cielo, ancora una volta.
E brillavano alla luce della luna.
E volavano in tondo sopra le nostre teste, davanti ai nostri occhi lucidi.

Eravamo piccoli piccoli.
Eravamo innamorati.
Lo siamo ancora.
Siamo luminosi.
Siamo piccoli piccoli.

Siamo piccoli piccoli.
In quel letto enorme siamo piccoli e felici.
Ci guardiamo negli occhi e sorridiamo.
Ci guardiamo negli occhi e facciamo già l’amore.
Con tutto il corpo e tutta la nostra anima.

Siamo piccoli piccoli.
Piccoli.
Piccoli.

Un’ultima cosa prima di addormentarci.
– ti amo amore della mia vita – dici con un filo di voce al mio orecchio.
– ti amo amore della mia vita – rispondo io.