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Mi sveglio presto, lo faccio sempre e d’estate mi piace farlo prima che il sole sorga e inizi a fare caldo.
Mi tiro su dal letto e mi affaccio alla finestra, l’aria è tiepida ma si sente il profumo della notte che ancora persiste.
Il cielo è rosa e viola.
Lo guardo senza dire una parola, respiro profondamente l’alba che sta per arrivare.
Mi godo quegli attimi che le precedono, prima che il sole invada tutto quanto con la sua luce abbagliante e calda.

Mi giro a guardarti ancora disteso sul letto,
Nudo dormi a pancia in giù, solo un pezzo di lenzuolo ti copre il sedere, che peccato.
Mi viene quasi voglia di scoprirti del tutto.
Mi mordo il labbro inferiore e mando la testa all’indietro a vedere ancora una volta il cielo.

Ripenso alla sera precedente, al vino bevuto a tavola e poi alle risate fatte facendo due passi intorno al quartiere.
Poi il ritorno a casa e le teste che giravano un poco e così i vestiti si sono persi dalla porta d’ingresso alla camera da letto.

E ti riguardo adesso, addormentato nel nostro letto mentre il sole sorge.
Chissà cosa stai sognando, chissà se mi stai sognando
Sembra quasi tu stia sorridendo.
Mi avvicino e guardo la tua schiena ricoperta di nei, le mie costellazioni personali, il mio cielo fatto di carne e ossa.

Osservo le spalle e le scapole, seguo con gli occhi la colonna vertebrale fino a dove sparisce sotto il lenzuolo, i fianchi stretti e le braccia lunghe e magre come le gambe che tieni a formare un quattro sul lenzuolo azzurro.

Sei leggermente abbronzato, non troppo, ma si vede lo stesso il segno del costume, non resisto.
Sposto delicatamente il cotone che ti copre e ti denudo. E sospiro.
Mi allontano di nuovo e ti guardo mentre il sole fa la sua apparizione nel rettangolo della finestra e una lama di luce ti colpisce i piedi.
Attendo che tu ti muova, anche solo di pochi centimetri, che mi permetta di vederti in tutta la tua bellezza.

E invece rimani lì, fermo, a sognare.

– guarda che lo so che mi guardi – dici all’improvviso.
– da quanto sei sveglio? –
– da quando mi hai scoperto… –

Rido mentre ti alzi e ti giri verso di me.

– torni a letto? – mi domandi.
– certo – rispondo sorridendo e mordendomi un labbro.