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Esiste una costante nella notte.
O meglio, esiste da quando dormiamo assieme.
Mi sveglio.
A un’ora non precisata della notte apro gli occhi e mi chiedo dove io sia.
E’ solo un attimo, ma un brivido mi percorre la schiena e rimango un secondo stordita.
Poi ritrovo gli elementi rassicuranti di camera nostra.
La finestra che da sul balcone, l’abatjour sul comodino, e le cornici con le tue foto alla parete.
E poi sento te che respiri accanto a me.
Hai la schiena appoggiata alla mia, direi quasi che la spingi contro di me fino a far combaciare le vertebre una con l’altra.
Mi fa sentire sicura.
Mi fa sentire amata.
Mi fa sentire bene.

Mi piace, a questo punto, restare sveglia un poco per sentire il tuo respiro, i tuoi piccoli movimenti nel sonno.
Sentire il tuo corpo così leggero e ossuto di giorno farsi pesante di notte.
Muovo un po’ le spalle come per accoccolarmi meglio.
Tu fai un poco di resistenza, insisto ma senza svegliarti.
Adoro sentirti dormire accanto a me.
E così mi fermo, smetto per un attimo di respirare per sentire il tuo fiato che riempie la nostra stanza.
Poi riprendo seguendo il tuo ritmo e mi sembra quasi che siamo diventati un corpo solo, un po’ asimmetrico, che respira e riposa.
E sto ferma ferma.

Respiro e basta.
Poi, poi mi prende una malinconia e una tenerezza, tutto d’improvviso, che quasi mi metto a piangere.
Mi giro e ti avvolgo con il mio braccio sinistro, lego le mie gambe alle tue e passo infine il braccio destro sotto il cuscino e ti prendo il petto, incrocio le braccia su di te e mi stringo a te come un koala.

Come se fossi la mia ancora di salvezza verso il giorno che arriva.
E così chiudo gli occhi e piazzo il naso dietro l’orecchio e mi perdo nel profumo che c’era a casa tua quando facevamo l’amore.
Desidero che quel profumo mi resti in testa, come un mantra, per tutta la notte.
Che mi accompagni fino al sorgere del sole, ma piano piano mi addormento e l’ultimo pensiero prima di crollare va al tuo cuore che sento pulsare sotto le mie mani.

Quel cuore così meraviglioso e unico che fa sobbalzare il mio quando mi guardi con i tuoi occhi pieni d’amore.

Vorrei essere piccola piccola per mettermi in mezzo al tuo petto, aggrappata ai tuoi peli scuri e immersa nel tuo profumo per farmi coccolare e cullare fino a riaddormentarmi.
Chiudo gli occhi, quindi, con il tuo cuore tra le mani.

Mi hai sempre detto che è mio.
La notte lo sento ancora di più.
Mio scheletrino addormentato.