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Ci sono parole buffe, che fanno sorridere.
A noi è capitato con pollivendolo.
È sembrata subito una parola strana, riempie bene la bocca mentre la pronunci.
Che poi si dice anche polleria.

Quindi dopo esserci guardati per una frazione di secondo abbiamo iniziato a ridere.
E abbiamo pensato al fruttivendolo che si sarebbe trasformato in frutteria o macelleria in macellivendolo.

Tutto questo passeggiando per i vicoli della nostra città, ridendo e indicando le varie insegne dei negozi snaturandone i nomi.
Pescheria in pescivendolo.
Camminavamo e ridevamo.

Era il modo migliore per vivere: stare assieme e ridere assieme.
Fu una bellissima mattinata che ricordiamo ancora con piacere, specie quando andiamo a fare spese al mercato rionale.
Finiamo sempre per girare senza comprare o sennò compriamo nei negozi con il nome buffo.

Una delle cose che ci piace di più assieme è camminare.
Lo facciamo appena possibile, non sentiamo la stanchezza anche se quando poggiamo il sedere in auto tiriamo un respiro di sollievo.
Cerchiamo di fare i giovani, ma siamo vecchi dentro.
Non riusciamo a stare troppo in casa, sarà che all’inizio della nostra storia andavamo un sacco in giro e in auto, ovunque e con qualsiasi tempo.
Poteva piovere o esserci il solleone noi eravamo in giro.
Come se girando vivessimo di più la nostra storia.

E, in effetti, mi accorgo spesso e ancora adesso che il tempo passato con te si dilata.
Non c’è modo di misurarlo, non basta l’orologio al polso da guardare.
No.
Non ci vediamo per due giorni? In verità sembra che non ci siamo visti per due settimane.
Sono così intense le ore passate con te, così profondamente vissute, che sembra di stare assieme il doppio del tempo.
E non parlo necessariamente del tempo in cui facciamo l’amore o dormiamo assieme o andiamo in vacanza assieme.
Parlo di ogni singolo secondo che viviamo.

Dal momento super serio in cui parliamo di suicidio o dei diritti delle persone meno fortunate al momento sciocco in cui cambiamo il nome delle attività dei negozi.
Siamo sempre noi.
E tutto questo ci unisce e rafforza un rapporto che anche dopo anni è sempre bello, sincero e pieno d’amore.
Io sono follemente innamorato della tua testa, del tuo modo di ragionare.
Non mi annoio mai con te.
Mi sento sempre stimolato a conoscere e sviscerare nuovi concetti, nuove idee.

Il pollivendolo mi fa ancora ridere molto.
Davvero.
Grazie delle risate che ancora ci facciamo.