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Siamo seduti sul divano, una tazza di the bollente e un buon libro mentre ascoltiamo la pioggia che picchia sui tetti e sui vetri.
Stasera anche se non fa freddissimo mi hai chiesto di accendere il caminetto, non mi sono fatto pregare moltissimo, anzi…

– si sta meglio, non trovi? – mi chiedi poggiando i piedi sulle mie gambe.
– decisamente amore mio –
Abbasso il libro e ti guardo, sei avvolta nel plaid e leggi un libro della Mazzantini, è una rilettura, infatti salti tra un capitolo e l’altro per trovare le cose che ti fanno emozionare.

Sorseggio il mio the e poggio il libro sul tavolino basso, sto per dirti una cosa quando un lampo illumina tutta la casa e il tuono che lo segue è fortissimo, praticamente scompari nel plaid.
– ho paura – mi dici tendendo le braccia verso di me.
Mi alzo e mi vengo a sdraiare accanto a te.
– ci sono io – ti abbraccio e tu appoggi la testa sul mio petto.
– grazie, mio cavaliere – mi prendi in giro tu, ma lo fai solo per sdrammatizzare, hai una paura becca.

Un altro lampo e un altro tuono.

– questo era super forte – dici stringendoti a me.
– davvero, mi ricorda una famosa notte –
Tu sorridi.
All’epoca mi avevi fatto prendere uno spavento enorme.
– adesso sorridi… –
– scusa – fai la bimba – ma avevo un sacco di paura quella notte –

Erano quasi le tre del mattino, dormivo già da un bel po’, eravamo andati al cinema e ti avevo accompagnata a casa, mi ero fermato a prendere un caffè e dopo qualche coccola ero uscito.
Iniziava a piovere mentre salivo in auto.
Ci sentimmo al telefono appena arrivai a casa perché la pioggia si era intensificata e le previsioni davano un peggioramento durante la nottata.

Entrambi non eravamo tranquilli.

Qualche messaggio prima della buonanotte e poi spensi le luci.
Il rumore della pioggia sul tetto mi conciliò il sonno e crollai prima dell’una.
A un certo punto un tuono fortissimo squassò il silenzio della casa.
Mi tirai su a sedere.
Fuori c’era un muro d’acqua.
D’istinto guardai il telefono: nessun messaggio.
Sperai che il tuo sonno fosse pesante.
Erano le due passate, mi rimisi giù e mi addormentai nuovamente.

Lo squillo del telefono mi spaventò molto più dell’intensità del temporale.
– pronto – risposi senza nemmeno aprire gli occhi
– ho paura amore mio –
– hei – in quel momento una saetta si formò davanti ai miei occhi andandosi a scaricare in mare.
La pioggia aumentò di forza e un tuono fece scattare diversi allarmi per strada.
– mamma mia – dissi tirandomi fuori dal letto.
– qua trema tutto – la tua voce era quasi rotta dal pianto.
Mi stavo già vestendo.
– shh – cercai di calmarti.
– sto tremando fortissimo, non riesco quasi a tenere il cellulare in mano –
Mi preoccupai un poco di più.
– sto arrivando –
Scesi le scale di corsa e mi precipitai in strada, ero senza ombrello e feci una corsa fino alla macchina.

– dove sei? – la tua voce era quasi rotta dal pianto.
– 5 minuti e ci sono –

Parcheggiai, un’altra corsa e arrivai al tuo portone.
Ero fradicio.

Tu stavi in piedi davanti alla porta, avvolta da una coperta calda.
– amore mio, ma sei bagnato come un pulcino, fai una doccia calda… –
Ti baciai e seguii il tuo consiglio, nel frattempo la pioggia era diventata letteralmente un muro.
Tu mi aspettavi fuori dalla doccia, tenevi pronto un asciugamano per avvolgermi.
– come è caldo –
– sono stata previdente –

Andammo in camera e finalmente ti strinsi tra le braccia mentre tu iniziavi a calmarti.
Mi infilai sotto il piumone con te, e tu ti avvinghiasti tipo koala a me.
– ti do fastidio? – mi domandasti baciandomi il petto.
– assolutamente no –

Ti stringesti di più e piano piano, accarezzandoti i capelli e la schiena riusciti a riaddormentarti.
Era bello vederti dormire serena tra le mie braccia, mi faceva stare bene.

– meno male che c’era il tuo cavaliere –
– senza macchia alcuna – aggiungi baciandomi.
– già – ridiamo assieme.

Un lampo seguito da un tonno decisamente vicino ci fa propendere per spostarci a letto.
Come quella sera mi abbracci fortissimo.
– sono le tua piccola? –
– sì, amore mio –
Ti bacio sulla testa, sulla fronte, sugli occhi e sulle labbra.
– buonanotte amore mio –
– buonanotte mio cavaliere, tienimi stretta, non farmi andare via, non lasciarmi andare, mai –
– mai, te lo prometto amore –