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Tutti noi abbiamo una stanza segreta, una sorta di “stanza delle necessità”.
Un luogo dove rifugiarsi quando siamo stanchi o semplicemente quando vogliamo stare in compagnia di noi stessi o di persone di cui ci fidiamo ciecamente.

Io ho una stanza così.
Al momento non è molto grande, ma ci sono un sacco di cose che mi piacciono.

È una stanza con il tetto di travi di legno, si può ancora sentire il profumo della resina degli abeti con cui è stato costruito.
Il pavimento è formato da assi di legno scuro, liscio e caldo al tatto, ci si può camminare a piedi nudi anche in inverno.
Ah, è sempre inverno fuori da quella stanza.

C’è una grande finestra coi vetri piccoli, a rettangoli separati da inserti in legno.
Si può vedere un bosco innevato e la neve che cade piano, c’è una luce diffusa durante tutto il giorno e la notte, dopo una certa ora si diradano le nubi e la luna piena illumina tutto quanto.

C’è un camino proprio davanti alla parete da cui si entra, una porta in legno da direttamente all’esterno, c’è un piccolo patio dove lasciare gli scarponi pieni di neve; la giacca invece si appende accanto alla stufa su cui c’è sempre una pentola piena d’acqua per farsi un thè o una tisana.

Le pareti sono occupate da librerie alte fino al soffitto e in un angolo, accanto al caminetto c’è una poltrona molto comoda dove ci si può sedere a leggere, il tavolino davanti serve per poggiare le tazze e tenere i biscotti.

Il profumo di resina e legna che brucia riempie la stanza, c’è poi sentore di mandarini e cannella.
Un albero di Natale è sempre addobbato, ai suoi piedi ci sono alcuni pacchi regalo.
Sono per le persone che mi verranno a trovare.

Per terra c’è un tappeto rosso, morbido su cui ci si può sdraiare, è pieno poi di coperte di lana morbidissima e cuscini colorati.
C’è silenzio, ma se ascolti bene si può sentire il rumore del vento e della neve che picchia sul vetro della finestra e una musica dolce si aggiunge al crepitare della legna.

La cosa bella è che adesso nella stanza segreta ci sei tu e ti vengo a trovare spesso, così possiamo sederci per terra e guardare il soffitto che alle volte sembra diventare trasparente permettendoci di vedere le stelle.

E poi ci addormentiamo, testa contro testa, spalla contro spalla e mano nella mano.
E sogniamo di noi che camminiamo nella neve, sotto la luce della luna.
E stiamo bene. In quel piccolo angolo segreto.