Stanotte ho fatto un sogno.

Ero in una casa, non la conoscevo ma era la nostra.
C’era un sacco di luce che entrava dalle finestre, un’aria fresca muoveva le tende bianche e si stava bene.
Ricordo che camminavo scalzo, mi muovevo in silenzio tra quelle stanze piene di libri e luce.

Una era enorme, con un grosso camino e una libreria che occupava tutta una parete, mi avvicino e vedo che sono tutti libri antichi, ne posso sentire l’odore solo sfiorandone le copertine.
Sono ruvide, ma piacevoli al tatto.

Ricordo una musica poi.
Sorrido.
Riconosco la tua voce che proviene dal giardino.
Guardo dalla finestra e ti vedo con un vestito verde che cammini e canti.
Rimango a guardarti per un po’.
Mi piace vedere come ti muovi.
La ballerina che è in te viene fuori in questi momenti, quando sei sola o pensi che nessuno ti guardi.
Accenni qualche passo di danza, poi ti fermi, inclini la testa e percepisci che ci sono io che ti sto osservando.

Ti giri e mi sorridi.

Nel sogno poi ci siamo noi due che siamo nel giardino, tra i fiori appena sbocciati e vorrei che nei sogni di potessero sentire il profumo e gli odori.
Mi tieni la mano ed è calda, ogni tanto appoggi la testa sulla mia spalla e mi guardi dal basso.

Sei bellissima in questo sogno.
Come nella realtà.
E siamo felici.

Mi sveglio e non sei accanto a me.

Ti vedo alla finestra, di spalle.
– vieni – mi inviti accanto a te.
– guarda che luna meravigliosa, sembra quasi di poterla toccare –
– è vero –
Mi abbracci.
Mi tieni stretto, forte.
– ti amo – mi dici con le labbra appoggiate sul cuore.
– ti amo – ti dico con il cuore appoggiato alle tue labbra.