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Cammini tutto il giorno avanti e indietro, cerchi chissà cosa tra la sabbia.
Tua madre ti osserva da lontano, con gli occhiali da sole e una mano che fa da schermo.

Ti accucci e cerchi con le piccole dita i piccoli vetri colorati che per te sono gemme come quelle che vedi tutti i giorni nel negozio di tuo nonno.
E così le prendi e le tieni chiuse in un pugno, chiuso stretto stretto.
Poi, con passo deciso, ti dirigi verso tua mamma.
Apri il piccolo pugno e mostri orgogliosa le tue gemme. Tua mamma ti porge un secchiello con un po’ d’acqua e tu fai cadere le pietroline come se stessi aggiungendo degli ingredienti segreti a una pozione magica.

Controlli di non avere più vetrini attaccati al palmo della mano poi ti siedi a mangiare un fruttolo alla fragola.

A un certo punto appare sulla spiaggia lo stesso ragazzo dei ricci.
Ti alzi e gli vai incontro.
Ti piazzi davanti.
– ciao – lo saluti.
– oh, ciao –
– che fai? –
Lui ti guarda sorridendo.
– volevo andare a fare i tuffi dagli scogli alti, tu? –
Lo guardi con il broncio.
– che succede? –
– io non posso venire là – rispondi indicando una serie di scogli in lontananza.
– già, sei troppo piccola –
– io non sono piccola, è la mamma che non vuole –
– bè, ha ragione, è un posto pericoloso –
– e perché tu ci vai? –

Bella domanda.

– perché mi piace il rischio –
– ma tua mamma non ti ha detto di non andarci? – lo guardi piegando la testa.
– mia mamma non è qui con me, quindi non sa che andrò a fare i tuffi –
– ma se lo dico a mia mamma… – ti giri a guardarla e ti accorgi che non vi ha mai tolto gli occhi di dosso.
– bè, ma così non vale –
– certo che vale – ribatti.
– ah sì? –
– così puoi venire con me a fare una cosa –
– che cosa? –
– andiamo a cercare delle gemme –
– davvero? –

Lo guardi con uno sguardo che lo passa da parte a parte.
Lui alza le mani e non dice più nulla; ti segue mentre tu inizi a cercare i vetrini colorati tra la sabbia gialla.
Se solo lui potesse vedere quanto stai ridendo…

E così passate il pomeriggio a cercare pietre colorate e bere estathe alla pesca.
E tu sei super felice e trovi un sacco di vetrini.
Ma il più bello te lo dona lui, un piccolo vetro verde che ricorda un piccolo cuore.
Lo tieni stretto fino a casa.

Ancora adesso, quando vai a casa di tua nonna, lo puoi trovare nel cassetto dove stanno tutti i tuoi ricordi di infanzia.
Apri una piccola scatola di metallo e dentro è pieno di vetrini e in mezzo sta un vetro a forma di cuore, un po’ opaco, ma se lo bagni e lo guardi alla luce del sole ha un incredibile lucentezza.